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Sostegni per professionisti ed imprese

In questo periodo risulta particolarmente difficile seguire tutte le disposizioni di legge o normative che si susseguono, sovrappongono e si superano a vicenda.
Un confronto alla chiarezza ce lo invia lo studio del dott. Ghidoni  con il testo del dott. Lorenzo Savorelli.

Sostegni per professionisti ed imprese

Utile contributo alla chiarezza dal dott. Savorelli
SOSTEGNI PER PROFESSIONISTI ED IMPRESE
Quadro riassuntivo delle misure provinciali e nazionali

EMERGENZA CORONAVIRUS: MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO
Il presente intervento intende riepilogare le principali misure di sostegno alla liquidità di imprese e professionisti approvate a livello nazionale e locale, per far fronte all’emergenza epidemiologica Covid-19.
Si tratta in particolare di:

  • una moratoria straordinaria sui mutui e finanziamenti disposta dall’art. 56 del DL 18/2020 del DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. “Cura Italia”);
  • misure di sostegno alla liquidità, volte facilitare l’accesso e incrementare il volume dei finanziamenti concessi a imprese e professionisti, attraverso la concessione di garanzie statali per il tramite del Fondo centrale di garanzia e di SACE spa, introdotte dal DL 8.4.2020 n. 23 (c.d. “decreto liquidità”);
  • misure attivate dalla Provincia Autonoma di Trento con delibera di Giunta n. 392 del 20.03.2020, che prevedono un’ulteriore sospensione delle rate dei mutui o la rinegoziazione di operazioni in essere, nonché contributi in conto interessi in caso di attivazione di linee di finanziamento “Plafond Ripresa Trentino”.

MORATORIA SUI FINANZIAMENTI, MUTUI E LEASING
In relazione alla moratoria straordinaria su mutui e finanziamenti, l’art. 56 del DL “Cura Italia” ha previsto che: 

  • le aperture di credito accordate “sino a revoca” e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti alla data del 29.2.2020 (o, se superiori, alla data del 17.3.2020) non possano essere revocati fino al 30.9.2020;
  • i contratti di prestito non rateale con scadenza anteriore al 30.9.2020 sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30.9.2020 alle medesime condizioni; 
  • venga sospeso fino al 30.9.2020 il pagamento delle rate o dei canoni di leasing, in scadenza prima del 30.9.2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale e il relativo piano di rimborso è dilazionato senza nuovi e maggiori oneri per le parti. 

La moratoria trova applicazione, oltre che per le PMI, anche per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato peraltro che deve trattarsi di lavoratori autonomi in bonis, anche qualora abbiano già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti, mentre non è consentito l’accesso alla misura ai soggetti che abbiano rate scadute e non pagate da più di 90 giorni.
Per ottenere la moratoria è necessario che i soggetti interessati inviino alle banche o agli intermediari finanziari un’apposita “comunicazione” mediante PEC - oppure attraverso altre modalità che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa - corredata da una autocertificazione relativa al fatto di aver subito, quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19, carenze di liquidità in via temporanea.

POTENZIAMENTO TEMPORANEO DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI
L’art. 13 del DL 23/2020 introduce una serie di modifiche temporanee alla disciplina del Fondo centrale di garanzia per le PMI, destinate a durare fino al 31.12.2020. Innanzitutto, viene previsto che la garanzia è concessa dal Fondo a titolo gratuito e non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie, di cui all’art. 10 co. 2 del DM 6.3.2017.
Previa autorizzazione della Commissione europea, viene incrementata al 90% la percentuale di copertura di garanzia diretta e al 100% quella di riassicurazione con riguardo ai finanziamenti che hanno le seguenti caratteristiche:

  • un ammontare non superiore all’importo maggiore tra: il 25% del fatturato del beneficiario nel 2019, il doppio della spesa salariale annua del beneficiario nel 2019, il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento (attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario, ai sensi del DPR 445/2000) nei successivi 18 mesi;
  • una durata fino a 72 mesi.

La garanzia del 90% può essere cumulata con un’ulteriore garanzia concessa da Confidi o altri soggetti abilitati al rilascio di garanzie, sino alla copertura del 100% del finanziamento concesso in caso di soggetti beneficiari con ammontare di ricavi non superiore a 3,2 milioni di euro e per prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario.
Limitatamente alle richieste di garanzia per finanziamenti di importo non superiore a 25.000,00 euro (fermo restando il rispetto del tetto massimo del 25% dei ricavi o compensi del soggetto beneficiario) viene previsto che la copertura della garanzia possa arrivare al 100% dell’importo finanziato (previa autorizzazione della Commissione europea), purché:

  • il finanziamento preveda l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e abbia una durata fino a 72 mesi;
  • il soggetto finanziatore che richiede la garanzia applichi un tasso di interesse (o, nel caso di riassicurazione, un premio complessivo di garanzia) che tiene conto della sola copertura dei costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque, inferiore ai limiti previsti dalla norma.

Per questi finanziamenti fino ad un massimo di 25.000,00 euro, viene previsto anche un iter procedurale accelerato, nel senso che il rilascio della garanzia è automatico, senza alcuna valutazione da parte del Fondo, e il soggetto finanziatore può erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo.

Sostegni per professionisti ed imprese

#RIPRESATRENTINO – MISURE A SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE 
Le misure attivate dalla Provincia Autonoma di Trento con delibera di Giunta nel 25 marzo u.s. e aggiornate lo scorso 24 aprile, si concretizzano in:

  • estensione temporale delle misure previste in merito alla moratoria di mutui e leasing in essere al 31 gennaio 2020, con sospensione delle rate per 12 mesi (anziché fino al 30 settembre 2020) o la possibilità di rinegoziazione del debito con allungamento della durata al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento, mantenendo invariate le modalità di calcolo previste nel contratto ed il tasso originario. 
  • concessione di contributi in conto interessi a fronte dell’attivazione di linee di credito fino a 24 mesi perfezionate con banche e intermediari finanziari aderenti al Protocollo promosso e sottoscritto dalla Provincia (Plafond Ripresa Trentino).

Potranno beneficiare di quest’ultima misura i soggetti che hanno subìto un impatto negativo a seguito dell'emergenza epidemiologica, così come precisato nelle disposizioni attuative della norma.

Sostegni per professionisti ed imprese

Per i dettagli si invita a visitare il sito https://ripresatrentino.provincia.tn.it/