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Semplificate le sanatorie?

Possiamo affermare, senza essere smentiti, che la sanatoria edilizia è un calvario di verifiche, calcoli, procedure e…sanzioni da far perdere la pazienza a chiunque.
Perfino vecchi abusi ormai consolidati nel tempo e divenuti quasi “storia” sono soggetti ad un iter da scoraggiare il più integro dei cittadini ed il più infaticabile dei tecnici.
Ora però è arrivato il “decreto semplificazioni” che dovrebbe rendere quanto mai facilitata ogni procedura del genere.
Le province di Trento e di Bolzano, però detengono la competenza primaria per quanto riguarda la normativa urbanistica e quindi, ci sarà da verificare se quanto previsto dal decreto sia del tutto applicabile nella nostra Regione.
Per il momento, se non altro a titolo informativo, vi proponiamo tutte le novità in merito.

Semplificate le sanatorie?

Doppia conformità, non prescrivibilità, solo un ricordo?
SEMPLIFICATE LE SANATORIE?
Il decreto semplificazioni contiene novità sorprendenti

Sanare un abuso edilizio diventerà poco più di una passeggiata. Il decreto Semplificazioni, riduce la pena per l’illecito senza effetti sul carico urbanistico ad una sanzione pecuniaria e certifica la maturazione del silenzio assenso.
Partiamo, proprio, dalle sanzioni e dalla sanatoria.
Ecco, in sintesi, le novità.

Abusi con o senza carico urbanistico
Demolizioni e rimessioni in pristino sono riservate solo agli abusi edilizi con incremento del carico urbanistico (ad esempio, aumento di superfici e cubature). Per gli altri illeciti (salvo i vincoli urbanistici) è prevista solo una sanzione pecuniaria equivalente al doppio dell’incremento del valore venale dell’immobile. Per gli abusi senza aumento del carico urbanistico e senza vincoli, si prevede la prescrizione di dieci anni, dopodiché non sarà possibile pretendere nemmeno la sanzione.

STOP alla doppia conformità
Per quanto riguarda la «doppia conformità», oggi questo requisito viene richiesto per ottenere la sanatoria se l’intervento edilizio era regolare al momento in cui è stato realizzato e anche al momento successivo in cui si chiede la sanatoria. Il decreto Semplificazioni punta, invece, a rendere sanabili (e, quindi, commerciabili) immobili interamente conformi alla pianificazione odierna e dunque passibili, se demoliti, di essere ricostruiti esattamente allo stesso modo. Si vuole, così, limitare la conformità giurisprudenziale:

  • ai soli immobili già realizzati alla data di entrata in vigore della norma;
  •   ai casi in cui l’immobile sia realizzato secondo la normativa tecnica attuale, oppure sia adeguabile a tale normativa in termini di rischio antisismico, efficientamento energetico, ecc.;
  •  ai soli casi di non incidenza su regimi vincolistici, ovvero in cui sia accertata la piena conformità alle esigenze tutelate dal vincolo esistente.

Conformità solo “attuale” dell’opera
Va precisato che non sarà una sanatoria retroattiva ma che riscontrerà soltanto l’attuale conformità dell’opera. I reati eventualmente commessi non saranno estinti e per sanarli toccherà pagare una contribuzione pecuniaria piuttosto elevata.

Ricostruzione immobili demoliti
Altre novità. Per ricostruire un immobile demolito, sarà sufficiente mantenere le distanze minime dai vicini, senza più l’obbligo di rispettare sagoma e area di sedime preesistente.
Verranno considerati lavori di manutenzione straordinaria, e non più di ristrutturazione, le modifiche dei prospetti che risultino indispensabili a garantire l’agibilità o l’accessibilità delle unità immobiliari.
Prevista una conferenza dei servizi semplificata a cui chiedere il parere su una pratica edilizia. Sostituirà l’attuale giro delle autorità preposte.
Saranno declassificate a edilizia libera le strutture leggere che devono essere rimosse alla fine del loro utilizzo stagionale.

Proroga dei titoli edilizi
Corsia preferenziale per la proroga della validità dei titoli edilizi. Prima che decorrano i termini per l’inizio dei lavori (un anno dal rilascio del titolo) o per la fine (tre anni), basterà una semplice comunicazione del privato allo sportello unico comunale per poterli prorogare. Sarà possibile usufruire di un’ulteriore proroga discrezionale per giustificati motivi.

Il silenzio assenso
Previsto il rilascio d’ufficio dell’attestazione dell’avvenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia. Significa che il Comune rilascerà un suo provvedimento in cui attesta che effettivamente è maturato il silenzio assenso.

SCARICA IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Tratto da La legge per tutti