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Quattro eventi di categoria

Il Collegio di Trento ed il Consiglio Nazionale hanno messo in campo 4 importanti iniziative per il futuro della Categoria.
Ed i giovani hanno risposto “da protagonisti”.

Quattro eventi di categoria

In campo le innovative proposte dei giovani
QUATTRO EVENTI DI CATEGORIA
Verso il prossimo decennio la professione si interroga

Premesse
Troppo spesso la maggior parte degli iscritti ritiene che gli eventi ed i convegni organizzati dai Collegi e dal Consiglio Nazionale siano semplicemente occasioni per discutere su cose risapute, senza obiettivi concreti, senza stabilire programmi per il futuro ma soprattutto senza ottenere soluzioni pratiche per la vita professionale.
Proprio per questo motivo ritiene molto più proficuo disertare queste occasioni e restare in studio per dedicarsi alla più produttiva attività quotidiana.
Giusto o sbagliato?
In generale pochi convegni portano a casa risultati concreti ma, proprio recentemente, il Collegio ed il Consiglio Nazionale hanno programmato occasioni utilissime per guardare al futuro, decidere strategie comuni ed anche per portare visibilità alla Categoria, tutt’altro che capitolata davanti alla preoccupante decrescita.

Quattro eventi a Roma, Trento e Bologna 
Gli eventi di grande rilevanza organizzati nell’Autunno 2019 sono sostanzialmente quattro, cioè:

  • Geofactory (Roma settembre-ottobre)
  • Conoscere il passato, riflettere sul presente, immaginare il futuro (Festival delle professioni Trento 15.11.2019)
  • Fiera 90esimo della categoria (Trento 8-9-10.11.2019)
  • Geometri connessi al futuro (Bologna 28-29-30.11.2019)

La partecipazione
Tutti i quattro eventi sono stati ampiamente pubblicizzati ed erano aperti all’intera categoria. Il primo, Geofactory, era finalizzato ai Colleghi under 35 mentre tutti gli altri non ponevano limiti di età.
In generale la partecipazione è stata molto nutrita ma, contrariamente alle aspettative, le occasioni “locali” non hanno ottenuto il successo sperato, complice anche una feroce ondata di maltempo.

Temi comuni 
C’è un filo conduttore per i quattro convegni, anche se ciascuno aveva una ispirazione ed un obiettivo specifico.
Tutti gli incontri erano incentrati sugli obiettivi per il futuro che approfondiremo in seguito. Gli altri scopi erano la visibilità del “geometra” ed anche la celebrazione dei 90 anni della categoria.
Poiché ognuno dei quattro convegni aveva una propria finalità, si ritiene opportuno –soprattutto per chi non ha partecipato– sintetizzare le modalità degli incontri, gli obiettivi ed i risultati.
Ecco una ad una la sintesi dei vari convegni.

Geofactory (Roma settembre ed ottobre 2019)
Si tratta del primo convegno del genere, quello indirizzato agli under 35. Del tutto originale la formula di riunire circa 200 giovani colleghi, organizzare dieci tavoli di lavoro e chiedere loro le proposte “giovanili” per il loro futuro.
Questa formula, assai innovativa, è risultata molto coinvolgente ed ha messo in luce una particolare aspirazione del SUD nel voler essere presente, far sentire la voglia di cambiamento e contribuire alla vitalità della categoria.
Particolare veramente emozionante è risultata la partecipazione di piccoli gruppi di giovani meridionali accompagnati dai loro presidenti, quasi a volerli iniziare ad una forma di coinvolgimento e partecipazione mai visti in precedenza.
Ovviamente in questo convegno si parlava una lingua poco conosciuta dagli anziani: dalla progettazione BIM al rilievo con droni, dal laser scanner al rendering, ma non soltanto, anche di formazione di qualità, welfare, marketing ecc.
Le proposte e le diverse voci raccolte nei 10 tavoli di lavoro sono state poi elaborate e sintetizzate in un testo unico presentato al Convegno nazionale di Bologna. 

Conoscere il passato, riflettere sul presente, immaginare il futuro (Festival delle professioni organizzato dal GIPRO Trento 15.11.2019)
Per chi non lo sapesse, Gipro, sta per “giovani professionisti”.
Si tratta di una rappresentanza che riunisce le istanze di circa 5.000 giovani professionisti del nostro territorio provinciale.
Il Tavolo Gipro promuove il Piano Operativo Giovani (POG), il programma annuale di progetti proposti e realizzati da giovani e rivolto ai giovani professionisti (tra i 18 ed i 39 anni) e agli adulti che si rapportano con questa fascia di età. Ogni anno organizza il Festival delle Professioni nelle città di Trento e Rovereto: in queste occasioni si presentano progetti e si organizzano momenti di formazione di tutte le categorie professionali.
All’interno di questa manifestazione il Collegio di Trento ha deciso di partecipare organizzando un evento sia per interrogarsi sulla storia del “geometra”, sia per confrontarsi con altre professioni tecniche nell’intento di pianificare un possibile percorso condivisibile.
Il dibattito è avvenuto attraverso il confronto con le altre categorie di professionisti tecnici, cioè architetti, periti industriali, periti agrari, geologi e agronomi forestali. 
Tre temi hanno richiamato particolare attenzione: il futuro degli studi associati, le nuove tecnologie e gli indirizzi professionali futuri.
Dalla comune discussione è emerso che l’attuale linea politica contrasta con le tendenze dei professionisti; in altre parole non viene incentivato lo studio associato che invece diventa la soluzione obbligata della multi disciplina del tecnico di oggi. Dove solo trent’anni fa bastava un solo tecnico ora ne sono coinvolti una decina, dal topografo, al geologo, al progettista architettonico, al progettista strutturale, al tecnico del risparmio energetico a quello esperto in acustica per concludere con i tecnici della sicurezza. Quindi le forme associative diventano quasi una scelta obbligata.
La politica è sorda a questa rapida evoluzione ma soprattutto, tra un governo e l’altro, perde di vista la lungimiranza e l’attenzione verso i problemi concreti.
Non si può infatti trascurare la presenza di nuove figure professionali (il tecnico dei droni, l’amministratore condominiale e molti altri) che rischiano di finire in una nebulosa senza regole ma che – invece - dovrebbero essere incanalate verso gli ordini professionali più lungimiranti.

90esimo: fiera delle professioni (Trento 8-9-10.11.19)
Questo evento non è certo stato benedetto dal bel tempo. 
L’affluenza prevista è infatti stata penalizzata da un clima improvvido che ha reso difficile la viabilità della provincia penalizzando un evento che ha assorbito molte energie del Collegio di Trento.
Eppure l’organizzazione aveva messo in campo scenografie e palinsesti del tutto innovativi.
A parte l’area “Lego” per attrarre i più piccoli con le costruzioni di mattoncini colorati, la “fiera” proponeva un percorso figurato tra “casa”, ”ufficio”, “municipio” e “cantiere”: un viaggio insolito ma realistico dell’attività di geometra cioè del tecnico che segue il cittadino nelle difficoltà di prevedere, ottenere le autorizzazioni e concretizzare le idee per la casa.
Questa formula “dinamica” non è stata la sola a caratterizzare un programma stimolante ed insolito.
La tre giorni è iniziata con una tavola rotonda con i temi indicati nell’apposita locandina. 
Nei due giorni successivi si sono registrati due inconsueti momenti che hanno vivacizzato l’evento
Un vivace e divertente monologo è stato interpretato dalla effervescente attrice Loredana Cont che, in versione ironico-satirica, ha interpretato il ruolo di addetta comunale a contatto con generazioni di geometri alle prese con le burocrazie comunali.
È seguita poi la simulazione di una mediazione civile organizzata da GEO-CAM conciliazione e l’articolata esposizione di Marcello Periotto in materia di amministrazioni condominiali.

Geometri connessi al futuro (Bologna 28-29-30.11.19)
Il 45° Convegno nazionale di categoria si è tenuto a Bologna.
Come spesso avviene in queste occasioni, gli argomenti in discussione “volano alto”.
Ed in effetti il principale obiettivo era quello di “affrontare il tema dell’innovazione” nel prossimo decennio.
In un momento di travagliata trasformazione della società per i riferimenti economici e politici globalizzati, non è facile prevedere scenari futuri perché le variabili sono troppe ed imponderabili.
Il convegno ha messo in gioco la capacità del CN e della Categoria nell’ipotizzare soprattutto la propria sopravvivenza attraverso le nuove strade da percorrere anche attraverso attività professionali innovative.
Semplice no?
Un altro obiettivo da perseguire è quello di coniugare il tutto in un modello di sviluppo sostenibile.
Per dirla in parole semplici, la formula sarebbe quella –tuttora irrisolta– della quadratura del cerchio.
Tra le varie tematiche discusse, una di tutto rilievo ha riguardato la sintesi dei tavoli di lavoro del Geofactory dove i giovani sono i protagonisti ma anche l’ago della bilancia nel futuro della Categoria.
Nelle tre giornate di lavoro sono stati organizzati alcuni momenti di formazione ai quali potevano partecipare gli iscritti attraverso gli argomenti più diversi: dall’orientamento scolastico, alla innovazione, dalla progettazione all’amministrazione di condominio. Ma non solo: altri argomenti hanno riguardato l’attività topografia in chiave moderna e gli aspetti collegati alla salubrità degli edifici.
Hanno presieduto il Convegno i vertici del CNG e della CIPAG ma ovviamente erano presenti moltissimi altri colleghi dei cento collegi d’Italia.
Tutto sommato la manifestazione è risultata molto articolata con una formula piuttosto innovativa. Visti i suoi obiettivi molto ambiziosi, per il momento, ha però delineato soltanto scenari futuri possibili mentre il concreto risultato è stato quello di dare un segnale di visibilità della categoria anche verso l’esterno.

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