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Monte Bondone

Il Monte Bondone: grande dibattito tra protezionismo e valorizzazione. Conosciamo veramente questa montagna?
Con una pregevole opera fotografica scopriamo com’è il monte Bondone, per capire com’è e come lo vorremmo.

Conoscere prima di intervenire
MONTE BONDONE
Viaggio in un territorio sconosciuto

Da alcuni anni il Monte Bondone è diventato argomento di analisi, dibattiti e discussioni.
Da una parte si guarda al valore naturalistico del luogo e prevale il desiderio di mantenerne l’integrità.
Dall’altra parte si invoca la “valorizzazione” nel senso di potenziarne le capacità turistiche e ricettive. Cioè un’ottima occasione per garantire alla città di Trento un luogo per lo sport ed il tempo libero sull’uscio di casa.
L’opera del fotografo Michele Sanavia non intende dare un indirizzo sul futuro del Monte Bondone ma, attraverso la fotografia, fornisce una visione –cruda se vogliamo– del territorio come si presenta attualmente.
Le sue foto, in bianco e nero, ci interrogano e –senza dare una risposta– ci inducono a riflettere.
Come davanti ad un bivio: tutela dell’ambiente o “valorizzazione” dell’ambiente.

“Chi sono – Michele Sanavia”
Sono nato a Padova il 31 luglio 1977. Mi sono laureato in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale presso lo IUAV, specializzandomi nelle analisi territoriali e nell’utilizzo dei Sistemi Informativi Geografici per la rappresentazione del territorio.
Trasferitomi a Trento, da qualche tempo, ho iniziato ad interessarmi alla fotografia di paesaggio, intesa non come elogio alla bellezza o critica al degrado, ma piuttosto come strumento “trasversale” di ricerca, utile a rendere visibili i tratti principali del territorio, capace di cogliere le trasformazioni create dall’uomo nel tempo ed infine restituirne gli spazi e le forme.

Album Fotografico: