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Un grande futuro alle spalle?

Il notiziario del Collegio ha superato la “maggiore età”.
Ha superata la soglia dei 32 anni ma…non vorrebbe andare in pensione.
Però forse siamo ad un bivio e perché ci accompagni ancora è forse necessario il tuo aiuto.  

Un grande futuro alle spalle?

Occorre pensare al 2021
UN GRANDE FUTURO ALLE SPALLE?
Il notiziario: una risorsa per la Categoria

Davanti al pubblico “fantasma”?
È molto difficile rivolgersi ad una platea di “lettori” che non si vedono.
Sì, abbiamo l’impressione che qualcuno ci sia in questa assise virtuale ma non ne riconosciamo i volti, nonostante il precisi report forniti dalla GBF.
Così, nell’ inquietante “dubbione” (come lo chiamerebbe l’arcinoto Amadeus), cominciamo a parlare come voi tutti foste una presenza concreta, per chiedere la vostra attenzione.
Non siamo qui per fare gli elogi al notiziario ma vorremmo chiedere al pubblico, quanti di loro seguivano il notiziario nella vecchia edizione e quanti continuano a leggerlo in versione digitale.
I numeri ci sono ma non sempre risulta facile decifrarli e dare loro il giusto significato.
Sappiamo che nel 2019 ci sono stati quasi 20.000 contatti, che gli utenti erano 4.300 come pure che il tempo delle sessioni è stato mediamente di tre minuti.
Questo potrebbe essere sufficiente per definire soddisfacenti i risultati della nuova rivista on line visibile sul sito www.prospettive geometri.it.
Però questo non è tutto.

Persi 11.000 colleghi: perché?
Agli assenti ed ai distratti vorremo chiedere se i testi pubblicati sono di loro interesse. 
Perché? 
Semplicemente perché sappiamo che molti hanno trascurato del tutto di seguire i servizi pubblicati e quindi di conoscere certi aspetti assolutamente importanti della nostra vita professionale e non.
A titolo di esempio…
Vi siete chiesti perché quasi 11.000 iscritti (su circa 90.000) si sono cancellati dagli albi in pochi anni?
Vi siete mai chiesti chi stia contribuendo maggiormente a pagare le nostre pensioni?
Conoscete gli sparuti numeri di neo abilitati nell’ultimo anno?
Chi ha nozione del disastroso effetto CAT nella scuola che dovrebbe formare i futuri geometri?
Perché la legionella fa paura?
Quanto ci costa la mancata digitalizzazione della Pubblica Amministrazione? E la corruzione negli appalti?
Esiste la polizza per i terremoti?

Attorno a “P.G.” più senso di appartenenza
Ecco i motivi per i quali chi scrive rimane convinto che “Prospettive Geometri” abbia tuttora un ruolo da svolgere; non solo quello informativo ma anche quello –non meno importante– di approfondire questioni non determinanti per la nostra attività quotidiana e per il nostro reddito ma essenziali per una formazione più attenta verso l’esterno a cominciare dall’ambiente, alla denatalità che minaccia la nostra previdenza ed ai CAT che non decollano.
Ma anche per non dimenticare che gli abilitati che diminuiscono e che il diploma universitario stenta a decollare.
Per essere sinceri sappiamo che non tutti stanno andando in questa direzione.
Molti ignorano “P.G.” o seguono superficialmente solo alcuni argomenti come il fisco e la previdenza ma trascurano il resto o lo considerano con la massima sufficienza.

E se “Prospettive geometri” dovesse chiudere?
Di fatto –oggigiorno– le informazioni sono sempre più numerose, arrivano in un lampo ed in un lampo sono superate o dimenticate.
Ed allora? Con questo dovremo rinunciare a discutere attorno a temi importanti? Non sentirci più “categoria” e lasciare che il “geometra” affondi nell’oblio senza resistere e mantenere quello spirito di corpo e senso di appartenenza che è stato un valore prezioso per il passato?
Era già stato annunciato un possibile destino del nostro notiziario, morto per indifferenza o per scarse risorse economiche (vedi P.G. 1/2020 “P.G. 2019: quasi 20.000 accessi”). 

Il futuro di “P.G.”
Abbiamo posto in evidenza la diffusione capillare di “P.G.” tra noi colleghi, operativi nei settori più vari, e quindi in collegamento con aziende, società, imprese ed enti diversi.
Queste attività economiche, spesso cercano spazi pubblicitari ed anche posizioni dove rivolgersi ad un pubblico attento e qualificato per far conoscere attività, prodotti e servizi diversi non solo attraverso slogan ma anche con approfondimenti tecnici assolutamente importanti.
Quindi, ritenendo che tuttora la rivista di categoria è rimasta una delle poche occasioni di incontro e confronto tra Colleghi, raccomandiamo la possibilità di sostenerlo e garantirne la continuità attraverso la segnalazione ai vostri partner ed alle aziende con cui operate di un veicolo pubblicitario che raggiunge un pubblico specializzato di almeno 1.800 professionisti.
 È sufficiente segnalare i contatti con la GBF cioè la società che cura la nostra pubblicazione, anche attraverso il sostegno degli inserzionisti. 

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