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Dal DirettoreVon Direktor

Von Direktor
Sogno o son desto?
Von Direktor
06 Feb 2019
SILVANO CONTRINI
Incredibile ma vero. Dopo il premier Conte anche il direttore ha fatto la scoperta: il 2019 è l’anno delle meraviglie. Scoprite perché leggendo l’editoriale “dal direttore”.
L’aria che tira
Von Direktor
02 Ott 2019
I nostri lettori – davvero entusiasti della forma digitale – intervengono con questioni, problemi e storie spesso insolite. Ma sollevano anche dibattiti su questioni locali, come quella della funivia del Bondone. Altri interventi riguardano l’ambiente: dalle parole ai fatti. E poi la privacy:...
40 macchie nere
Von Direktor
30 Set 2019
SILVANO CONTRINI
Mi trovo in una grande città: non è né Trento né Bolzano o forse sì ma non adesso; in un imprecisato anno del futuro. Sto affrettando il passo per entrare in un grande palazzo di vetro: al decimo piano campeggia una insegna enorme: “Prospettive geometri”. Ormai il notiziario, nella nuova veste...
L'aria che tira
Von Direktor
22 Mag 2019
LA REDAZIONE
Sbloccato il cantiere dei “nati stanchi” Il burocrate è andato in tilt: il sottoscritto delega il sottoscritto Una idea intelligente per il traffico Panchine, scomode per forza La collegialità. Esiste ancora? Prosegue nella nostra rivista questo dialogo a distanza con gli iscritti, alcuni sempre...
Studente fuori corso
Von Direktor
17 Mag 2019
SILVANO CONTRINI
Maledizione! Avevo proprio tutti gli appunti per questo editoriale e li ho persi. Mi affanno a sfogliare di nuovo tutta la catasta di fogli, notes ed opuscoli ma quelle maledette tre-quattro pagine non riesco a trovarle. Ciò che più mi innervosisce è la certezza che dovrò ricominciare tutto daccapo...
L’aria che tira
Von Direktor
05 Feb 2019
LA REDAZIONE
Kim: solo lui vinse la burocrazia…a modo suo. Ricetta per l’ambiente? Ancora più strade…Decongestionare Rovereto sud…arriva la PIRUBI.
Tempo libero
Von Direktor
22 Nov 2018
SILVANO CONTRINI
"Era alta, magra; aveva un seno fermo e vigoroso da bruna e pure non era più giovane; era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano. Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai -...