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Professione: società o persona fisica

Le veloci trasformazioni della professione e le specializzazioni sempre maggiori rendono preferibile la forma associata nell’esercizio della professione.
La convenienza di una scelta appropriata ma anche la conoscenza delle responsabilità patrimoniali sono argomenti affrontati dal “Giornale dell’ingegnere” dal quale abbiamo tratto gli spunti più interessanti per le necessarie riflessioni.

Professione: società o persona fisica

Società di ingegneria, di professionisti e tra professionisti
PROFESSIONE: SOCIETÀ O PERSONA FISICA
Le diverse forme di società professionali

Società di professionisti e società di ingegneria
Dinanzi a più possibilità, sia di esercitare la professione in forma individuale oppure associata, la domanda principale riguarda la forma giuridica più conveniente per l’attività professionale.
La legge 50/2016 (codice dei contratti pubblici) all’art. 46 disciplina le società di professionisti e quelle di ingegneria e descrive le prime, cioè le società di professionisti, come costituite esclusivamente tra professionisti iscritti all’albo nelle forme di società di persone o di cooperativa (minimo tre soci).
Nella società di professionisti, la società non risulta iscritta all’albo e può svolgere attività per committenti privati e pubblici. Come socio di società di professionisti si può partecipare a più società e mantenere la propria partita IVA come persona fisica, fatturando quindi alla società. La stessa legge descrive anche le società di ingegneria, di cui possono far parte ingegneri, architetti ed altri tecnici (non occorre essere obbligatoriamente iscritti all’albo o, almeno, non tutti), che possono essere di società di capitali o cooperative. Anche la società di ingegneria non è iscritta all’albo, come socio si può partecipare a più società e mantenere la propria partita IVA personale (senza però ricadere nel regime dei minimi forfetari). Nella legge non viene indicato per questo tipo di società se si possa svolgere attività per committenti privati e pubblici.
Va precisato che la legge 4 agosto 2017 n° 1245 (c.d. legge sulla concorrenza) ha sancito l’entrata a pieno titolo delle società di ingegneria nel mercato privato facendo sì che la disciplina della legge 266/1997, che consente l’esercizio della professione in forma societaria, venga estesa alle società di ingegneria costituite in forma di società di capitali o cooperative. Così facendo si apre definitivamente alle società di ingegneria il mercato privato. Per lavorare con i privati, tali società devono indicare il nominativo del professionista iscritto all’albo che svolgerà la prestazione, stipulare una polizza R.C. ed essere iscritte in un apposito casellario tenuto dall’autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
Il Dm. 263/2016 specifica che la società di ingegneria debba avere un direttore tecnico, con funzioni di collaborazione alla definizione di indirizzi strategici del soggetto cui fa capo, ingegnere o architetto con almeno dieci anni di iscrizione all’albo, avente il compito di approvare e controfirmare gli elaborati tecnici inerenti alle prestazioni oggetto dell’affidamento. L’approvazione e la firma degli elaborati comportano la solidale responsabilità civile del direttore tecnico con la società di ingegneria nei confronti della stazione appaltante. Inoltre il direttore tecnico deve essere formalmente consultato dall’organismo di amministrazione della società per la definizione degli indirizzi relativi all’attività di progettazione, per la decisione di partecipazioni a gare per affidamento di incarichi o a concorsi di idee o di progettazione, nonché in materia di partecipazioni a gare per affidamento di incarichi o a concorsi di idee o di progettazione, nonché in materia di svolgimento di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni, direzione dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica e studi di impatto ambientale.

SOCIETÀ DI INGEGNERIA
Art. 46 lett.c, D.Lgs. 50/2016
Società di capitali:
  • SPA – Società per azioni (libro V, titolo V, Capo V)
  • SAPA – Società in accomandita per azioni (libro V, titolo V, Capo VI
  • SRL Società a responsabilità limitata (Libro V, Titolo V, Capo VII)

Cooperative:

  • Società a responsabilità limitata (Libro V, Titolo V, Capo VII)

SOCIETÀ DI PROFESSIONISTI
Art. 46 lett.b, D.Lgs. 50/2016
Società di persone:
  • SS – Società semplice (libro V, titolo V, Capo II)
  • SNC – Società in nome collettivo (libro V, titolo V, Capo III)
  • SAS Società in accomandita semplice (Libro V, Titolo V, Capo IV)

Cooperative:

  • Società a responsabilità limitata (Libro V, Titolo V, Capo VII)

SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI
Art. 3 c. 10, L 183/2011
Società di persone:
  • SS
  • SNC
  • SAS
  • SPA

Società di capitali:

  • SAPA
  • SRL

Cooperative:

  • Coop

Società tra professionisti
La terza forma di società, quella tra professionisti (Stp), è introdotta dalla L. 183/2011 ed è costituita in forma mista tra professionisti iscritti all’albo e soggetti non professionisti nelle forme di Società di persone (SS, SNC, SAS), società di capitali (SPA, SAPA, SRL) o Cooperative (Coop). La società deve essere iscritta all’ordine dell’attività prevalente dei soci e i soci devono svolgere attività in via esclusiva, quindi possono prendere parte ad una sola società, pur avendo la propria partita IVA personale. L’incarico professionale deve essere eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l’esercizio della prestazione professionale richiesta, quindi la società non può prendere incarichi se non c’è un socio di riferimento che copra quella determinata area, in quanto occorre comunicare il socio a cui è affidato l’incarico, il quale deve essere competente. La società risponde deontologicamente all’ordine a cui è iscritta, i soci ai propri. La norma definisce una distinzione concettuale tra soggetto che esercita l’attività professionale ed esecutore della stessa. L’attività potrà essere esercitata dalla società tra professionisti, ma la sua esecuzione dovrà essere affidata esclusivamente ad un professionista abilitato.

Responsabilità patrimoniale
È importante sapere come incide la forma giuridica sulle responsabilità della persona che fa parte del soggetto giuridico. Per le obbligazioni assunte dalla società risponde sempre la società con il proprio patrimonio, ma nel caso vi fosse una autonomia patrimoniale perfetta (il patrimonio della società non è completamente separato dal patrimonio dei soci), potrebbero essere chiamati a rispondere anche i singoli soci con i propri patrimoni, in via comunque sussidiaria, ovvero dopo la preventiva escussione del patrimonio sociale, solidalmente e, fatti salvi alcuni casi particolari, illimitatamente.
Per responsabilità solidale in capo ai soci si intende che tutti i soci sono obbligati per la medesima prestazione e che ciascun socio può essere costretto all’adempimento totale delle obbligazioni sociali.
Per responsabilità illimitata si intende che i soci rispondono per le obbligazioni sociali non solo con quanto conferito all’atto di ingresso nella società, ma con tutti i propri beni presenti e futuri fino al soddisfacimento dei creditori sociali.
Per soci entranti in una società già costituita, l’art. 2269 cc prevede che essi rispondano con gli altri soci delle obbligazioni assunte dalla società anteriormente al loro ingresso nella compagine sociale. La scelta del tipo di società è molto vincolante: se si diventa soci di una società di capitali, si rischia quello che è stato conferito, perché le società di capitali e le cooperative hanno autonomia patrimoniale perfetta. Nelle società di professionisti, se non sono nella forma di cooperativa, ma in quella di persone, si rischia con il proprio patrimonio. Nelle società di persone prevale l’elemento personale: sono dotate di autonomia imperfetta e la responsabilità dei soci è solidale e illimitata.