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Occhio agli schermi digitali

Bruciore agli occhi? Appannamento e diminuzione della acutezza visiva?
Forse non servono nuovi occhiali ma può dipendere dal tuo stile di vita lavorativa…

Occhio agli schermi digitali

Rimedi alla portata di mano
OCCHIO AGLI SCHERMI DIGITALI
Il disturbo dell’occhio secco

A prepotenza nella nostra vita sono entrati termini nuovi.
Smartworking (lavoro agile) e Lockdown (confinamento) non sono soltanto fastidiose parole inglesi, ma condizioni imposte dai nuovi stili di vita.
Ciò comporta che la nostra giornata sia sottratta sempre più ai contatti sociali, alle frequentazioni ed al lavoro svolto nei modi tradizionali per farci incollare per lunghe ore davanti agli schermi digitali siano essi computer, tablet o smartphone.
Purtroppo questa condizione produce anche seri inconvenienti alla vista quali il fastidio alla luce, la diminuzione dell’acutezza visiva, l’appannamento o la sensazione di un corpo estraneo.
In altre parole tutti questi disturbi possono essere conseguenza “dell’occhio secco”.
Si tratta di una patologia che coinvolge quasi il 30% della popolazione mondiale dovuta alla alterazione del film lacrimale.
Oltre ai tempi eccessivi trascorsi davanti ad uno schermo, il disturbo può essere dovuto a stress, invecchiamento e menopausa ma molto più frequentemente il disturbo insorge proprio durante il lavoro al computer.
Studi specifici hanno evidenziato che la visione davanti agli schermi digitali provoca la diminuzione della frequenza di ammiccamento nella misura del 40%.
Di conseguenza avviene una più veloce evaporazione del film lacrimale, cioè dello strato liquido che riveste la superficie oculare.
Se gli occhi vengono strizzati con minore frequenza diminuisce la diffusione del film lacrimale con diverse conseguenze come l’affaticamento, il bruciore, l’infiammazione ed anche il dolore.
Esiste però una semplice regola per contrastare questa patologia. La suggerisce una società scientifica americana e passa con la denominazione del 20/20/20.
Per fare riposare gli occhi, occorre:

  • Ogni 20 minuti davanti allo schermo si deve fissare un punto lontano circa 6 metri per almeno venti secondi
  • Ogni 20 minuti si devono chiudere le palpebre e si strizzano leggermente gli occhi per 2 secondi

Altri modi per mettere rimedio al disturbo dell’occhio secco consistono nel ricorso ad uno specifico collirio.
Ma sul fronte della terapia antinfiammatoria si affaccia una tecnica del tutto nuova, quella della “luce pulsata”.
Questo trattamento prevede normalmente 3 sedute di pochi minuti ciascuno e produce benefici –solitamente– nel giro di breve tempo.