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Le professioni incalzano il Governo

Le professioni intendono far valere la loro voce per avviare i motori della economia.
Stressati dalle complicazioni burocratiche per il virus, i professionisti chiedono maggior attenzione per le loro priorità che coincidono con quelle dell’economia nazionale: avvio dei cantieri, semplificazioni ed altre richieste nell’ appello al Governo condiviso tra collegi ed ordini professionali.

Le professioni incalzano il Governo

Precedenza ai cantieri e alle costruzioni
LE PROFESSIONI INCALZANO IL GOVERNO
Con la “carta dell’edilizia e delle costruzioni”

Nella Provincia di Trento, sono 6715 i professionisti che complessivamente operano nell’area tecnica nei settori economici dell’agricoltura, dell’industria e del terziario.

La maggior parte di questi tecnici sono titolari di partita IVA, ed esercitano lavoro autonomo come liberi professionisti in forma singola oppure in studi associati, soprattutto nell’ambito delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio.

In relazione alle specifiche competenze, stabilite dalla legge, sono iscritti negli Ordini e Collegi professionali: Geometri (960), Ingegneri (2824), Architetti (1154), Periti Industriali (1053), Agronomi e Forestali (241), Geologi (208) e Periti Agrari (275).  

Alla pari delle imprese, anche i professioni sono stati duramente colpiti dalla recessione che dal 2009 ha interessato il settore edilizio ed immobiliare e proprio nel momento in cui la ripresa del settore delle costruzioni si stava consolidando, purtroppo è arrivata una nuova ricaduta.

Ma ad un periodo di crisi è sempre seguito uno stimolo di reazione positiva. Infatti proprio ora è il momento di mettere in campo tutte le forze e le energie disponibili per la ripresa dell’economica locale e nazionale. 

L’emergenza causata dal coronavirus ha modificato le nostre abitudini, e quindi vi è la necessità di ripensare gli spazi pubblici e gli edifici. Occorre intervenire sul patrimonio immobiliare esistente e particolarmente sulle abitazioni, considerando che in casa dovremo probabilmente coniugare ancora per lungo tempo la vita intima e familiare, con gli spazi di lavoro ed anche di studio. 

Gli interventi dovranno essere progettati e realizzati nell’ottica di una nuova condotta del vivere capace di unire la sicurezza sanitaria, con la socialità ed il benessere delle persone.

 

Negli ultimi giorni, alcuni fra i principali rappresentanti della filiera delle costruzioni, fra cui il nostro Presidente Nazionale Maurizio Savoncelli, hanno elaborato la “Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni”. Un progetto che è stato inviato al Governo e alle principali istituzioni, dove sono state tracciate le linee di indirizzo per la definizione delle politiche strategiche più urgenti e a lungo termine. 

 

Il manifesto si articola nei seguenti 10 punti:

  1. Una strategia organica per interventi su scuole, sanità, infrastrutture e sistemi di trasporto.
  2. Sblocco rapido dei cantieri già finanziati per produrre lavoro e generare reddito, anche attraverso il lavoro dei Comuni e le Amministrazioni Locali sul territorio. Rilancio dei cantieri strategici.
  3. Sicurezza. Il COVID19 prevede la definizione di protocolli permanenti sulla sicurezza in cantiere e la loro esecuzione.
  4. Liquidità per gli attori della filiera per sostenerne la ripartenza. Non integralmente a debito ma quota a fondo perduto, anche attraverso il saldo dei debiti che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle imprese e dei professionisti.
  5. “Sburocratizzazione” e semplificazione delle procedure legate alla progettazione, alla costruzione e alla manutenzione di qualsiasi tipologia di edificio o infrastruttura. Procedure snelle, redazione di un codice e un regolamento che non necessiti di provvedimenti straordinari.
  6. Rafforzamento di bonus e incentivi per interventi premianti in termini di efficienza energetica e ristrutturazione green e più in generale revisione complessiva del patrimonio abitativo esistente attraverso l’adeguamento alle normative, l’utilizzo di tecnologie innovative e di sistemi e soluzioni performanti
  7. Valorizzazione del ruolo della progettazione sia per quanto riguarda le nuove esigenze abitative, sia nello sviluppo delle città e dei sistemi urbani, andando oltre, laddove possibile, strumenti e standard obsoleti e non più adeguati alle condizioni odierne
  8. Digitalizzazione della filiera finalizzata alla condivisione delle informazioni e alla condivisione di competenze e best practice del settore all’interno di una piattaforma digitale appositamente creata.
  9. Maggiore coinvolgimento delle figure professionali in alcuni processi gestiti oggi dalla pubblica amministrazione
  10. Piano investimenti per i Comuni per dare avvio a una grande opera di manutenzione del territorio e di rigenerazione delle città.

Il Presidente: geom. Stefano Cova