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La chiesetta di Rocal

È sempre bello realizzare un sogno, magari il sogno della propria vita.
Ed è gradevole conoscere la storia di un sogno diventato realtà.
Se poi il sogno è diventato realtà grazie ad un Collega, la storia ci attrae ed incuriosisce.
Questa volta il sogno era una piccola chiesa, quella di “Rocal” sulla montagna poco sopra l’abitato di Cimone.
Ecco perché abbiamo ritenuto bello proporvela.

La chiesetta di Rocal

In 280 hanno lavorato per realizzare un sogno
LA CHIESETTA DI ROCAL
Per chi crede e per chi non crede

Una piccola simpatica storia dei nostri paesi ci è sembrata così amabile da essere proposta ai nostri lettori.
In un’era in cui nessuno (o quasi) crede né ai sogni, né ai miracoli, possiamo indicare una piccola chiesa di montagna, piccolo gioiello architettonico, sorta grazie all’opera di 280 volontari, sognata da un convinto credente e progettata da un simpatico Collega, il geometra Sergio Cont di Cimone.
La storia è questa:
Il 21 marzo 2017 Davide Cont, della frazione Cimoneri di Cimone, disponeva con testamento di lasciare parte dei suoi beni alla Parrocchia di Cimone con la condizione che sul suo podere fosse eretta una piccola chiesa.
Nella zona tutti sono a conoscenza di queste volontà testamentarie e la signora Elisabetta Bisesti, nonna di Gaudenzio Piffer, ne parla spesso al piccolo nipote.
Nel corso degli anni Gaudenzio non dimentica il racconto della nonna riguardante la costruzione della chiesetta e quando, nel 1968, decide di costruirsi una casetta in montagna, in località Rocal, proprio vicino ad un terreno che Davide Cont aveva lasciato alla Chiesa di Cimone, si ricorda del racconto della nonna e promette a Dio che cercherà di realizzare una piccola chiesa su questo terreno, esaudendo così il desiderio del donatore.
Nel 1975, con il consenso dell’allora parroco di Cimone don Beppino, chiede al cugino geometra Sergio Cont anch’egli di Cimone di approntare il progetto per ottenere la necessaria autorizzazione.
Passano gli anni. Nonostante numerosi tentativi dovuti ad intoppi burocratici non si riesce a creare le condizioni per la realizzazione dell’opera.
Nel 2006 Gaudenzio si ammala gravemente. Viene ricoverato in ospedale ed, in pericolo di vita, sente svanire il sogno di realizzare la sua chiesetta.
Dopo numerose cure prestategli in ospedale, viene dimesso per la convalescenza e proprio in quei giorni, a fatica, sale fino al terreno sul quale avrebbe desiderato veder sorgere la chiesa. 
Lì, inginocchiatosi accanto ad un grosso masso presso il quale –spesso– si riposava, si rivolse a Dio, sconsolato, chiedendo perdono per non essere riuscito a realizzare la sua vecchia promessa.
Con l’animo raccolto nel silenzio della preghiera sente una voce che lo incoraggia: “Gaudenzio non temere, non avere paura!”.
Impressionato da questo evento, torna a casa e dopo tre giorni nel sogno vede Gesù che gli mette una mano sulla spalla e gli ripete: “Non temere, riuscirai a costruire la chiesa!”.
Da quel momento Gaudenzio, giorno dopo giorno, si riprende e grazie alla sua profonda fede in Dio, torna ad occuparsi del progetto della chiesa.
Ritorna quindi nuovamente dal cugino geometra Cont il quale redige il nuovo progetto. Grazie al prodigarsi di don Daniele e all’interessamento del Sindaco del Comune di Garniga, si ottiene la tanto sospirata autorizzazione.
Vengono quindi coinvolte sempre più persone che –con grande entusiasmo– dedicano gratuitamente tempo, fatiche e denaro per la realizzazione della chiesa voluta da Davide Cont.
Il giorno 15 luglio 2012, giorno della sua benedizione, il numero delle persone che hanno contribuito ad erigere la chiesetta di Rocal risulta addirittura di 280.
Con l’impegno di tutta una comunità si compie la parola di Dio:
“In quel tempo gli apostoli dissero al Signore: Accresci la nostra fede. 
Il Signore rispose: “Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sradicati e vai a piantarti nel mare, ed egli vi obbedirebbe” (Lc 17,5-10)”.

Il desiderio di Davide ed il sogno di Gaudenzio si sono realizzati.
Una intera comunità è stata coinvolta per un sogno in cui ha creduto ed ora può gioire per la chiesetta di Rocal, vero piccolo gioiello frutto di una fede ancora bene prezioso della nostra gente.
La chiesetta di Rocal sorge nella località omonima sopra la malga Albi di Garniga in un luogo tranquillo in mezzo alla natura.
La grazia e la semplicità delle sue forme contribuiscono al silenzio ed alla meditazione. Ma la chiesa non è un solo un bel monumento; rivive infatti assieme ai fedeli ogni terzo sabato del mese con la S. Messa delle 18. La cerimonia è partecipata con la stessa devozione di due umili montanari che hanno creduto nel loro sogno, con una fede grande quanto “un granello di senape”. Non solo ma nella tradizione della ospitalità e dello spirito di condivisione, dopo la cerimonia liturgica si trascorre un momento conviviale nel sottostante locale “Ristoro del Pellegrino”. 

La chiesetta di Rocal
La chiesetta di Rocal
La chiesetta di Rocal
La chiesetta di Rocal
La chiesetta di Rocal