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L’edilizia tra bonus e superbonus

Le agevolazioni per far ripartire l’edilizia ci sono.
Le detrazioni fiscali vanno dal 36 al 90% ma non solo, adesso c’è pure il super bonus al 110%.
Se stavolta non si riaccendono i motori dell’edilizia, è persa una grande occasione

L’edilizia tra Bonus e Superbonus

Mai state così convenienti le detrazioni fiscali
L’EDILIZIA TRA BONUS e SUPERBONUS
Formidabile spinta per l’edilizia

Le ristrutturazioni edilizie godono di bonus particolari che, finora vanno dal 36 al 90%. Di seguito si riporta la mappa dei bonus.
Recentemente a queste agevolazioni si è aggiunto il “superbonus” del 110%.

MAPPA DELLE AGEVOLAZIONI IN VIGORE NEL 2020

Vedi anche “Tutte le case green” di Marcello Periotto con le provvidenze della PAT.
Pubblicazione su P.G. dd 8 aprile 2020

*Dallo schema è escluso il recente “superbonus” illustrato in seguito.

ED ORA ANCHE IL SUPERBONUS al 110%

Lavori gratis con il superbonus
La super detrazione del 110% è riservata ai lavori che verranno eseguiti tra il 1° luglio 2020 e la fine del 2021.
Riguarda il miglioramento energetico e quello antisismico con detrazioni che possono arrivare al 110%.
Nonostante il grande successo incontrato inizialmente dai bonus per le ristrutturazioni la loro piena applicazione si è scontrata con la mancanza di capitali da investire da parte dei proprietari di casa o con l’incapienza dei loro redditi rispetto alle detrazioni.
Proprio per alleviare questi ostacoli il decreto di maggio prevede la riduzione da 10 a 5 anni dei tempi per il recupero della detrazione.
Inoltre si è previsto il potenziamento dello sconto in fattura e la cessione del credito a banche o a fornitori.
In alternativa alla detrazione vera e propria (quella da recuperare con l’Irpef in dieci o in cinque anni) i contribuenti privi della liquidità necessaria potranno optare per lo sconto immediato in fattura. 
In pratica il fornitore anticiperà, sotto forma di sconto, il 100% del costo dei lavori ma riceverà un credito di imposta pari al 110%.

Non mancano le critiche
La soluzione del superbonus sembrerebbe una manna caduta dal cielo per i proprietari di casa, per le imprese e per l’edilizia ormai in sofferenza da troppi anni!
Ed invece, no.
Da più parti è stato definito un bazooka contro gli artigiani del settore delle costruzioni.
Per primo, l’ordine degli artigiani di Milano, ha alzato gli scudi sostenendo che la formula prevista è impossibile da applicare per gli artigiani del settore.
Infatti si chiede alle imprese di anticipare costi di manodopera e materiali per poi recuperarli in cinque anni scomputandoli dalle tasse.
Per le piccole imprese artigiane, che non possono fare da banca –sostengono le associazioni del settore– sarà impossibile accettare lavori a queste condizioni e l’effetto sarà quello di lasciare campo libero alle grandi imprese e alle multinazionali.
Insomma, in mancanza di liquidità –secondo l’unione artigiani– è di impossibile applicazione.
Sarebbe come andare al supermercato, riempire il carrello della spesa, uscire senza pagare e lasciare che il supermercato recuperi l’importo con il credito d’imposta.
Sembrava l’uovo di colombo, ed invece?
Potrebbe risultare un altro flop che in questo momento il settore dell’edilizia non si meritava.