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I magnifici sette – Topografi Italiani al Congresso di Parigi nel 1878

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Il Collega Johann Martin Lun non solo vive in prima persona quel senso di appartenenza in seno alla Federazione Internazionale Geometri (FIG) ma ne frequenta i congressi con passione e con assidui contatti con i colleghi di tutto il mondo.
Qui di seguito propone una articolata rassegna di questa storia appassionante: quella che ebbe inizio nel 1878 anche per l'opera dei “magnifici sette”.
Cioè quel drappello di topografi italiani che contribuirono a dare vita, anzi lunga vita, alla federazione Internazionale geometri.
Proprio a loro il Collega Lun dedica questa eccezionale ricostruzione storica attraverso la quale ognuno di noi ritrova le proprie radici.
La FIG di oggi rappresenta ben 120 paesi di tutto il mondo; conta ben 142 anni di vita durante i quali i topografi di tutto il mondo hanno trovato unità di obiettivi, collaborazioni e scambi di esperienze. 
142 anni durante i quali l’Europa ha conosciuto il crollo degli imperi, la nascita degli stati totalitari, le guerre e finalmente l’unione dei 27 stati d’Europa con 75 anni di pace duratura.
Pace e fratellanza che invece la Federazione aveva già creato con l’amicizia universale, lavoro costruttivo e collaborazione consolidata fin dal 1878.

I magnifici sette – Topografi Italiani al Congresso di Parigi nel 1878

Geometri topografi attorno al 1900

FIG: federazione internazionale geometri, esempio di unità nel mondo
142 ANNI DI PACE E COLLABORAZIONE
Il collega Martin Lun celebra quei “magnifici sette” del 1878

1878 inizia una storia
Sicuramente i geometri della mia età si ricorderanno di un film Western del 1960, “I magnifici Sette” del regista John Sturges. Questo film ha reso famosi gli attori Yul Brynner, Eli Wallach, Steve McQueen, Charles Bronson, James Coburn, Brad Dexter, Horst Buchholz ed ha avuto un grande successo.
Non voglio parlare di questo Western, ma della nascita avvenuta nel 1878 a Parigi della FIG, Federazione Internazionale Geometri, con il contributo di sette Topografi Italiani. Attualmente nella FIG del 2020, con sede a Copenhagen in Danimarca, sono rappresentate associazioni di geometri di tutto il mondo con oltre 120 paesi ed essa è un’ONG accreditata alle Nazioni Unite.
Nel 1878, su invito dei Géomètres Francesi, in occasione dell’esposizione mondiale parigina si incontrarono geometri di sette paesi per un Congresso Internazionale al Palazzo Trocadero di Parigi. I paesi in ordine alfabetico erano: il Belgio, la Francia, la Germania, l’Inghilterra, l’Italia, la Spagna e la Svizzera. L’esposizione Mondiale di Parigi, assenti gli espositori tedeschi, tenutasi dal 20 maggio al 10 novembre 1878 ebbe un grandissimo successo. Con 52.835 espositori, 25.872 dei quali francesi, attirò ben 16.156.626 di visitatori.
Tra l’altro il russo Jablochkov vi presentò la prima lampadina elettrica che produsse per la prima volta luce che durava un’ora e mezza; davvero erano altri tempi. Rappresentante dell’Italia nella FIG di oggi è il CNG e GL, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, con sede a Roma.

11 febbraio 1929: istituzione del titolo di geometra
La professione di geometra in Italia fu disciplinata con il Regio decreto 11 febbraio 1929 n. 274 che istituì l’albo dei geometri. L’Art.1 così dispose: “Il titolo di geometra spetta a chi abbia conseguito il diploma di agrimensura dei Regi Istituti Tecnici o il diploma di abilitazione per la professione di geometra, secondo le norme del Regio decreto 6 maggio 1923, n. 1054”.
Già nella legge del 24 giugno 1923, n. 1395, l’art.7 imponeva la creazione di albi speciali per i periti agrimensori e per le altre categorie dei periti tecnici. Interessante è che il diploma di géomètre-expert è stato istituito in Francia il 25 aprile 1929 poco dopo la nascita del geometra Italiano.

La storia precedente
Se il titolo di geometra in Italia nasce solo nel 1929, chi erano coloro - io li chiamerei gli antenati dei geometri - che rappresentarono onorevolmente l’Italia al Congresso di Parigi nel 1878? In Italia, dopo prime elezioni parlamentari, il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d’Italia con Re Vittorio Emanuele II. Negli Stati Italiani preunitari erano rari i corsi di formazione obbligatori e solo nel 1876 si costituì negli Istituti tecnici la sezione di agrimensura che rilasciò un diploma di perito agrimensore. Un regolamento del 25 giugno 1823, nell’allora Stato Pontificio, prescriveva lo studio per due anni di elementi di matematica in una Scuola Pubblica per la professione di perito agrimensore. È noto che anche Università, come Bologna, Padova e Udine, rilasciarono diplomi di perito agrimensore. Il primo Congresso Generale dei Geometri Italiani si tenne a Roma il 30 gennaio 1877, promosso tra l’altro dal primo Collegio dei Geometri di Alessandria nato nel 1876, e venne inaugurato dal principe ereditario Umberto di Savoia. Il secondo si tenne a Torino nel 1898 seguito da quello di Bologna nel 1901. I magnifici sette per me sono gli Italiani che parteciparono nel 1878 al Congresso di Parigi facendo sì che l’Italia possa fregiarsi del titolo di Stato Fondatore della FIG. Se ci pensiamo un po’, oggi si può volare dall’Italia al Giappone in circa dodici ore ed incontrare lì amici geometri giapponesi mentre nel 1878 l’ingegnere agronomo e perito agrimensore Cav. Raffaele Antonio Tarantelli impiegò ben cinque giorni di treno per arrivare da Teramo negli Abruzzi a Parigi, come posso dedurre dalla relazione del compianto confratello belga Jean Mosselmans tenuta a Marne-la-Vallée il 13 aprile 2003. Presidente del Congresso di Parigi nel 1878 fu eletto il géomètre francese Lefèvre de Sucy. Vicepresidenti furono nominati, il francese Bucaille, l’inglese Edward Ryde (Regio Istituto dei Surveyors di Londra), il tedesco Prof. W. Jordan (professore di geodesia al politecnico di Karlsruhe e redattore della rivista dei geometri tedeschi), il belga Paul de Jaer (Vicepresidente dell’Unione dei geometri di Bruxelles), lo spagnolo Dionisio Casanal (capo della brigata dei topografi di Saragossa), Redard (Vicepresidente della Società dei geometri svizzeri) ed il Cav. Raffaele Tarantelli (associazione Ingegneri Agronomi Italiani).
La delegazione Italiana a Parigi dei magnifici sette, era così composta: cav. Raffaele Tarantelli (ingegnere agronomo), Serafino Forli (notaio, ingegnere agronomo), Giuseppe Sardi (presidente del Collegio dei geometri d’Alessandria), il prof. Antonio Marucchi (presidente del Collegio Centrale degli Ingegneri Agronomi di Roma), il cav. Pietro Poggioli (assessore al municipio di Roma) nonché i periti agrimensori Romani Luigi Sarmiento e Pietro Mastrozzi.

Fino ai giorni nostri
Oggi la Germania è rappresentata nella FIG dal DVW, Società per la Geodesia, la Geoinformazione ed il Landmanagement. Nel 1878 a Parigi i due partecipanti tedeschi, il Prof. W. Jordan da Karlsruhe e il geometra Höhler da Francoforte sul Meno erano soci del DGV, Deutscher Geometer-Verein (Associazione Geometri Tedeschi) fondata a Coburg il 16 dicembre 1871. A Parigi, su proposta del belga Ernest Lacroix, fu creato il CIP Comité International Permanent con sede provvisoria a Parigi che prevedeva tre membri per ognuno dei paesi fondatori e rappresenta la nascita della FIG. Solo nel 1910, nel secondo Congresso Internazionale, tenutosi a Bruxelles dal 6 al 10 agosto, le cose si svilupparono ulteriormente. Erano rappresentati l’Austria, il Belgio, la Danimarca, la Francia, la Gran Bretagna, la Germania, il Giappone, l’Italia, il Messico, la Norvegia, i Paesi Bassi, la Persia, la Russia, la Svezia e la Turchia ai quali si sono poi aggiunti partecipanti dal Lussemburgo, dal Portogallo, dall’Uruguay e dagli Stati Uniti. La Prima Guerra Mondiale bloccò successivi sviluppi.

142 anni di collaborazione tra tutti i geometri del mondo
Il Terzo Congresso di Parigi dal 15 al 18 ottobre 1926 conferma definitivamente l’esistenza della FIG, Federazione Internazionale Geometri. Seguirono i congressi a Zurigo (4) nel 1930, Londra (5) nel 1934. I geometri Italiani hanno organizzato sinora tre Congressi Mondiali FIG: uno dal 5 al 10 ottobre 1938, un altro dal 25 maggio al 5 giugno 1965, un terzo dal 6 al 10 maggio 2012, tutti e tre a Roma. Un ringraziamento va ai “magnifici sette”, Ingegneri agronomi o periti agrimensori, che furono per me antenati dei geometri Italiani, che con questo mio articolo vorrei ricordare. Essi hanno contribuito con la loro presenza a Parigi alla creazione di un’associazione sovranazionale, portandovi le loro esperienze professionali e gettando le basi per una proficua collaborazione con geometri di tutto il mondo.

 

Johann Martin Lun, geometra
Topografi Associati Trentino-Alto Adige

I magnifici sette – Topografi Italiani al Congresso di Parigi nel 1878
I magnifici sette – Topografi Italiani al Congresso di Parigi nel 1878