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Droni: volare con i piedi per terra

In ogni reception di una catena di hotel sparsi in tutta Italia viene mostrato un video di rara suggestione.
In pochi minuti scorrono le immagini di tutte le sue strutture turistiche riprese dall’alto con immagini di rara suggestione soprattutto per mostrare i contesti naturali in cui sono collocati gli hotel ed i resort.
Le immagini sono state riprese con i droni, velivoli senza pilota le cui applicazioni sono ormai le più diverse ed innovative.
Perché non puoi dare anche tu un impulso nuovo alla tua professione? 
Ti sembra strano o impossibile ma non lo è, perché ormai il drone trova infinite applicazioni: si impiega nei rilievi topografici, nel monitoraggio dei cantieri, nei video per l’esame dei luoghi più impervi. 
Attraverso l’impiego dei laser è possibile la verifica strutturale di ponti, gallerie e condomini, mentre con l’applicazione delle termo-camere si possono pure effettuare le valutazioni energetiche.
Non sarà ancora uno strumento del tutto indispensabile ma di sicuro una marcia in più in molte prestazioni professionali. 

Droni: volare con i piedi per terra

Una marcia in più per la professione
DRONI: VOLARE CON I PIEDI PER TERRA
Strumento versatile ed innovativo

Qualsiasi invenzione dell’uomo può avere un utilizzo buono ed uno cattivo.
Pensiamo all’energia atomica con la bomba su Nagasaki o all’utilizzo civile.
La nitroglicerina con gli effetti distruttivi o l’impiego civile.
Ed è così anche per l’impiego dei droni.
I primi utilizzi furono quelli militari, dapprima per sorvegliare i territori nemici e poi per sganciare bombe stando comodamente seduti in qualche postazione a terra.
Lungi da questi utilizzi sventurati qui parliamo dei droni che possiamo utilizzare noi, per il nostro lavoro e la nostra professione.
I droni sono piccoli velivoli che si spostano nell’aria senza un pilota a bordo. Il pilota è a terra e lo guida grazie al controllo remoto, tramite Wi-Fi o altri tipi di onde.
A parte l’utilizzo militare, il drone si è diffuso nel mondo industriale, nell’agricoltura, nella fotografia, nell’edilizia e nell’hobbistica.
Utilissimo nei rilievi topografici e fotogrammetrici, il drone possiede svariate altre applicazione come vedremo in seguito.
Ovviamente la scelta del tipo di drone dipende dall’uso che interessa. Infatti esiste una tecnologia adeguata per ogni tipo di impiego. La loro potenza e stabilità dipendono infatti dal peso e dal numero dei motori.
Come tutti i velivoli, anche questi strumenti volanti, privi di pilota a bordo, sono regolamentati dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.
Il motivo è del tutto evidente: basti pensare agli effetti di una manovra sbagliata con un oggetto volante che precipita in testa a qualcuno oppure addosso a qualche veicolo in corsa.
A questo proposito l’ENAC, fin dal 2013, ha pubblicato una prima versione del SAPR (Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio da Remoto).
Una edizione più aggiornata risale al novembre 2019.
Quest’ultima è utile per il rispetto del “nuovo regolamento unico europeo”, pure autorizzato l’anno scorso. In base alla normativa, infatti, tutti i droni con peso superiore a 250 grammi devono essere registrati e marchiati con un QR-Code identificativo.
Per pilotare un drone occorre poi sostenere un apposito esame online, superato il quale si ottiene l’attestato necessario.
Al di là del suo peso, l’uso del drone per impieghi professionali rende obbligatoria la registrazione al portale D-Flight, il QR-Code nonché l’attestato di competenza per il permesso al volo.
L’impiego del drone, come dicevamo, è molto versatile e già molto diffuso nelle riprese televisive per programmi di qualsiasi tipo da quelli pubblicitari ai documentari sulla natura, alle fiction ma non solo.
Applicazioni amplissime sono già state utilizzate in attività affini alla nostra professione iniziando dai rilievi topografici proprio perché il piccolo velivolo arriva in ambiti difficili o impossibili da raggiungere con altri apparecchi volanti, cioè gli aerei e gli elicotteri.
In edilizia si aprono orizzonti di ampio respiro perché risulta molto facile monitorare un cantiere acquisendo informazioni in modo semplice e veloce. Il monitoraggio può essere costante e la sicurezza aumentata di molto.
Le applicazioni sono ormai le più disparate.
Esistono tipi di drone per la rappresentazione 2D con telecamere HD ed anche dispositivi per la rappresentazione 3D.
Tra non molto arriveranno anche da noi le tecnologie americane per la integrazione dei droni con la modellazione BIM.
La fantasia non ha limiti nell’utilizzo dei droni.
Un avvocato lo utilizza da anni: afferma di constatarne i benefici per visionare i luoghi di causa dall’alto ed ottenere così una visione d’insieme che né mappe, né relazioni particolareggiate riescono a fornire in modo così completo ed esaustivo.
Le funzioni vanno al di là di una semplice immagine fotografica o video: infatti con l’integrazione di una termo-camera è possibile valutare l’involucro di un edificio o la presenza di infiltrazioni.
È inoltre possibile l’analisi laser delle strutture per verificare la qualità o criticità delle strutture.
Perfino il monitoraggio degli impianti fotovoltaici o solari termici sono possibili nei luoghi meno accessibili.
Il mercato immobiliare trae da questo strumento innovativo la possibilità di visioni d’insieme degli edifici e dei loro contesti attraverso video di grande suggestione ed effetto per la proposta e la commercializzazione degli immobili.
Al di là di tutti questi impieghi, si prevede tra non molto la possibilità di trasportare oggetti e materiali di piccole e medie dimensioni in modo veloce ed a qualsiasi quota.
Attenzione però a non congestionare i nostri cieli, ma soprattutto ad evitare qualche incauta manovra che avrebbe effetti poco gradevoli.