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Crediti formativi: mancano 4 mesi

L’acquisizione dei crediti formativi è stata eccezionalmente sabotata dall’imprevista pandemia.
Mentre la Commissione disciplinare sta ancora lavorando ai 250 procedimenti per i colleghi che non hanno acquisito i 60 crediti nel triennio 2015-2017, si registra un generale fermento per verificare se il raggiungimento dei 60 crediti potrà essere acquisito negli ultimi 4 mesi dell’anno.
Ed ora il Collegio cerca di agevolare i colleghi in difficoltà con una apprezzabile iniziativa.

Crediti formativi: mancano 4 mesi

Cosa fare in vista della scadenza?
CREDITI FORMATIVI: MANCANO 4 MESI
L’iniziativa del Collegio e le “deroghe”

L’attivazione di una Commissione Disciplinare per moltissimi procedimenti disciplinari non è stata una scelta presa a cuor leggero dal Collegio.

L’attività della Commissione disciplinare
Un super-lavoro davanti a 250 procedimenti ha costretto il Collegio a difficili scelte anche in ordine al bilancio.
La questione ha provocato anche dei malumori tra i colleghi in ordine con i crediti perché costretti – loro malgrado - a contribuire alla spesa dei rimborsi per la Commissione.

L’acquisizione gratuita di 10 crediti
Il Presidente e la “Cooperativa dimensione professionisti” ha quindi presa l’iniziativa di programmare, dal mese di settembre, alcuni corsi in modalità on-line per consentire l’acquisizione fino a 10 crediti formativi professionali.
Le informazioni al riguardo saranno diramate a tutti gli iscritti direttamente dal Collegio di Trento.

I “pochi” motivi di esonero
Nel frattempo lo stesso Collegio ha voluto riprendere l’art. 13 del regolamento per la formazione professionale dove si prevede –previa richiesta al consiglio del proprio Collegio– di ottenere l’esonero parziale allo svolgimento dell’attività formativa.
Ecco in sintesi i pochi casi previsti:

  • maternità/paternità sino ad 1 anno
  • grave malattia o infortunio
  • servizio militare o civile
  • altri casi di impedimento

L’ultima è una sorta di compromesso tra le nostre regole e quelle degli altri ordini (che non esigono i crediti oltre i 70 anni).
Infatti il geometra, se di età superiore a 65 anni, dovrebbe dichiarare il “non esercizio ininterrotto della professione nel triennio 2018-2020”.
In altre parole se –ininterrottamente– l’iscritto non ha esercitata la professione, potrebbe essere esonerato dall’acquisizione dei crediti.
La questione della acquisizione dei crediti implica certamente una scelta –spesso– difficile, specialmente al momento attuale.

Iniziative dal Consiglio Nazionale?
Quest’anno molti Colleghi hanno subito serissimi danni per il minor lavoro, la diminuzione del volume d’affari e gli sforzi per continuare l’attività.
Molti si trovano addirittura nella condizione di dover decidere la propria cancellazione nei casi in cui il reddito non sia più compatibile con le spese e gli oneri della professione.
Chissà che il Consiglio Nazionale non adotti una misura straordinaria per alleggerire questo onere, visto che molti soggetti sono stati aiutati in questo malaugurata sfida per il Covid19.