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Crediti formativi ed incognite

Tra qualche mese scade il triennio per i 60 crediti formativi.
Nel frattempo la Commissione Disciplinare è in dirittura d’arrivo per le irregolarità del triennio 2015-2017.
Le certezze e le incognite del momento.

Crediti formativi ed incognite

A breve i provvedimenti per il triennio 2015-2017
CREDITI FORMATIVI ED INCOGNITE
…verso la fine del triennio 2018-2020

A metà dello scorso gennaio il Collega G.M. ha controllato il numero dei crediti formativi acquisiti e si è messo le mani nei capelli.
Ne aveva appena 23 ed a fine anno avrebbe dovuto guadagnarne altri 37.
Un sacco di grane lo avevano distratto nei due anni precedenti ma con undici mesi davanti ed una buona dose di buona volontà calcolò di potercela fare.
Adesso, in piena emergenza Covid 19, tutte le sue certezze saltano. Non soltanto: è perfino difficile riprendere la iscrizione ai corsi dal momento che sono stati interrotti dal febbraio scorso.
Così il Collega G.M. controlla ogni giorno le newsletter del Collegio e riconteggia i tempi ed i punti necessari per mettersi in regola entro fine anno.
Ma la sua non è l’unica incognita.

 

Risvolti non prevedibili
In una situazione di prolungata emergenza molte cose cambieranno: scadenze, calendari, adempimenti e molte altre abitudini del nostro quotidiano.
Certamente il Consiglio Nazionale Geometri saprà valutare la straordinarietà del momento e non è escluso che adotti qualche misura per adeguare l’obbligo dei 60 crediti alla imprevedibile emergenza.
Infatti, come alla fine di ogni emergenza, tutte le forze in campo dovranno essere utilizzate per la ricostruzione –se non altro– economica del nostro tessuto sociale.
Nel frattempo il nostro Presidente Stefano Cova ha giustamente invitato gli iscritti a verificare il proprio tesoretto di crediti ed a tenersi pronti per le scadenze (finora) non ancora prorogate.
Sul fronte dei crediti formativi, abbiamo peraltro altre notizie.
Le abbiamo avute nel corso di un utile e cordiale conversazione con il Presidente della Commissione Disciplinare del Collegio di Trento, il geometra Fabrizio Calzà.
Il Presidente, così come aveva fatto in occasione dell’insediamento della Commissione, ha voluto precisare, proprio a “Prospettive Geometri”, non soltanto la mole dell’imponente lavoro dovuto a quasi 400 posizioni da esaminare ma anche la omogeneità dei giudizi che non dovrebbe risultare molto diversa da un collegio ad un altro.

 

A quando i responsi?
La prima domanda rivolta a Calzà riguarda i tempi delle decisioni.
A questo proposito ha tenuto a precisare che le decisioni finali erano previste per il mese di aprile ma che –proprio in ragione dell’attuale emergenza– i provvedimenti sarebbero stati rinviati. Ciò per una particolare sensibilità verso i Colleghi nell’evitare di appesantire un momento già difficile professionalmente.

 

Omogeneità dei giudizi
L’operato della Commissione Disciplinare, già di per se stesso delicato e difficile, deve essere ispirato –ovviamente–ad una certa omogeneità di giudizio.
Sarebbe infatti molto ingiusto se si sospendesse un iscritto per la mancanza di crediti in un certo collegio e per lo stesso motivo fosse semplicemente ammonito in un altro collegio.
Proprio per scongiurare questa possibilità, la Commissione ha fatto dei notevoli sforzi confrontandosi con “realtà provinciali, regionali, del Triveneto ed anche nazionali”. Quindi c’è stata una attiva partecipazione a riunioni, incontri e pareri scambiati anche con l’avv. Francesco Sforza del Consiglio Nazionale per disporre di criteri ed applicazioni di norme condivisi.
Il Presidente Calzà riferisce che i contatti avuti con moltissimi Collegi hanno interessato pressoché l’intero triveneto ma non solo, anche Brescia, Milano, le Marche, l’Abruzzo e perfino Caserta.
Se poi si considera che ogni situazione è stata soppesata esaminando e valutando le giustificazioni nonché le circostanze addotte dai Colleghi sottoposti al giudizio, è veramente doveroso un ringraziamento alla intera Commissione per il ruolo svolto e l’impegno profuso.

 

Ringraziamenti e…biasimi
Il Presidente Calzà ha insistito nel ringraziare l’intera Segreteria del Collegio di Trento per il supporto fornito in maniera professionalmente encomiabile ed in misura molto generosa.
Ma non solo di “ringraziamenti” vuole parlare il Presidente Calzà; riserva parole amare per quei colleghi che non si sono nemmeno presentati o che hanno accampato giustificazioni palesemente fantasiose o inconsistenti.
In questi casi è perfino scontato che non possono essere applicate le “attenuanti” in quanto ogni iscritto deve dimostrare il rispetto per le regole e per la istituzione di appartenenza.

 

Quali decisioni?
Inutile chiedere al Presidente le anticipazioni circa i responsi finali che dipendono dai moltissimi fattori presi in considerazione.
Fabrizio Calzà ha insistito sulla omogeneità dei criteri ma poi ha precisato che ogni situazione è stata esaminata ed approfondita. I giudizi finali –ha spiegato– saranno presi “cum grano salis”, nel senso che saranno adottati con equilibrio, assennatezza e buonsenso.
Nel tentativo di farci svelare qualcosa in più, il Presidente ha chiarito che i provvedimenti disciplinari sono di quattro tipi:

  • l’avvertimento
  • la censura
  • la sospensione dall’esercizio della professione
  • la cancellazione dall’albo professionale

In caso di recidiva –proprio in base al regolamento– deve essere applicata la sanzione superiore.
È quindi evidente che se un collega è già stato oggetto di sospensione massima al momento della recidiva non rimane che applicare la “cancellazione”.
Nell’accomiatarci dal Presidente Fabrizio Calzà –crediamo– non ci rimanga che ringraziare lui per la disponibilità dimostrata ma lui assieme all’intera Commissione per l’attività svolta anche attraverso riunioni, contatti e consultazioni che –possiamo affermare– vanno oltre il puro mandato di per se stesso impegnativo e delicato.