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Cassa delegati

Il Comitato dei delegati 2018 chiude con novità inattese.
I delegati Tamanini e Cattacin fanno il resoconto dell’assemblea mentre noi restiamo in attesa (il prossimo 1° marzo) di incontrare il neo-presidente “Buono”.

Cassa di previdenza

Il contributo soggettivo sale al 18%
COMITATO DELEGATI  CASSA 2018
Sanzioni ridotte – modulata la contribuzione

Autori: Delegati Tamanini Graziano e Cattacin Andrea

NOTIZIE DALLA CASSA GEOMETRI

Nei giorni 21 e 22 novembre si è svolto il consueto Comitato dei Delegati, seguito a numerosi incontri delle Commissioni Legislativa e referenti, nei quali sono stati trattati gli argomenti oggetto di deliberazioni.
Di seguito saranno proposti i contenuti delle decisioni assunte nella due giorni, anticipando che in data 13 dicembre si è svolto un Comitato straordinario per deliberare l’aumento del contributo soggettivo, che vedremo dettagliatamente nel seguito.
 

  • REGIME SANZIONATORIO: RIDUZIONI (Regolamento Contribuzione Art. 37-38-39-40-41-43-44)
    La modifica riguarda le due fattispecie dell’omessa dichiarazione e dell’infedele dichiarazione, rimodulando il regime sanzionatorio. In particolare, nella definizione di comunicazione tardiva sarà preso come termine temporale di riferimento il 31 dicembre dell’anno di scadenza del termine per la presentazione della comunicazione, mentre l’importo della sanzione sarà fisso per tutto l’arco temporale di riferimento e pari al 2%.

    Si propone quindi di ritenere omessa la dichiarazione che non sia resa entro il 31 dicembre dell’anno di scadenza del termine per la presentazione della comunicazione. L’importo della sanzione è pari al 10% del contributo evaso con un minimo di euro 800,00.
    Per questa fattispecie, il regime sanzionatorio prevede la possibilità di una sorta di ravvedimento operoso, con una riduzione della sanzione ad un quarto per chi presenti la dichiarazione entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di scadenza del termine.

    Per quanto riguarda l’infedele dichiarazione, sarà considerata tale quella che sia difforme per oltre 1.000,00 euro da quanto dichiarato, allo stesso titolo, ai competenti uffici IRPEF o IVA. L’importo della sanzione è pari al 10% del contributo evaso con un minimo di euro 400,00.
    Anche in tal caso, vengono previste delle agevolazioni nel caso di rettifica spontanea. In particolare, la sanzione è ridotta ad un quarto nel caso di presentazione della dichiarazione entro il 31 marzo ed alla metà nel caso di presentazione della dichiarazione prima che sia intervenuto il primo atto di contestazione della Cassa.

    Per quanto riguarda la fattispecie del versamento tardivo, si interviene dilazionando il termine entro cui è possibile usufruire della sanzione ridotta al 2%, portandolo dagli attuali 30 giorni a 180 giorni.

  • REGOLAMENTO ATTUAZIONE NORME STATUTARIE CASSA GEOMETRI: modifica art. 3 comma, 5 - esonero volume affari minimo.
    Per effetto della modifica, a differenza della norma precedente che riguardava solo i sindaci di comuni capoluogo di provincia, tutti i sindaci saranno esonerati dal raggiungimento del requisito del volume d’affari minimo richiesto, ai fini del riconoscimento della pensione di anzianità, dall’articolo 4, comma 3, del Regolamento per l’attuazione della attività di previdenza ed assistenza.

  • REGOLAMENTO SULLA CONTRIBUZIONE: nuove iscrizioni fra 31 e 55 anni di età
    La nuova misura è rivolta ai geometri che si iscrivono per la prima volta alla Cassa avendo superato l’età prevista per godere delle agevolazioni per i neodiplomati.

    Si prevede così di ampliare la platea degli iscritti alla Cassa, favorendo l’ingresso nella professione di soggetti che stiano attraversando un periodo di difficoltà economiche.

    L’agevolazione, della durata di due anni, consiste nel versamento di un contributo soggettivo ridotto di un quarto per il primo anno e della metà per il secondo anno.

    Essa è concessa esclusivamente a coloro che siano in possesso di determinati requisiti: in particolare, al fine di evitare possibili abusi, si prenderà in considerazione il reddito dichiarato ai fini IRPEF nell’anno precedente l’iscrizione, che non dovrà essere superiore a 10.000 euro.

    L’agevolazione in esame non dà luogo a contribuzione figurativa.

  • CONTRIBUZIONE VOLONTARIA: (contributo soggettivo)
    Con l’introduzione della contribuzione soggettiva modulare volontaria si consente al geometra che sia in regola con il versamento dei contributi di migliorare il livello di adeguatezza della propria pensione, attraverso la previsione di una quota di pensione modulare, finanziata con versamenti in parte volontari. Attraverso questo strumento l’iscritto può personalizzare la propria copertura previdenziale, con possibilità di variare di anno in anno la contribuzione volontaria e con immediati benefici fiscali; la maggiorazione è compresa fra l’1% ed il 10%.

  • INDENNITÀ DI PATERNITÀ
    Considerato che con la pubblicazione del d.lgs. n. 80/2015 (artt.18,19,20) che ha modificato gli artt. 70 e 71 del d.lgs. n. 151/2001 è stata introdotta per i padri liberi professionisti l’indennità di paternità, la Cassa ha ritenuto di uniformarsi alla normativa nazionale recependo la suddetta disciplina nel proprio ordinamento.

  • CONTRIBUTO SOGGETTIVO:
    In merito all’aumento del contributo soggettivo, sono state fatte delle proiezioni in riferimento al trattamento pensionistico percepibile a seguito dell’introduzione del sistema contributivo e si è riscontrato che l’importo risultante è molto esiguo. Il tasso di sostituzione risultava pari al 30% circa per le pensioni di vecchiaia con primo anno di iscrizione 2019 e 2010 ed intorno al 40% per gli altri.
    I relativi importi, ovviamente in funzione del reddito, si attestavano sotto i 10.000,00 Euro lordi annui per tutti i giovani iscritti. Questi risultati hanno fatto meditare sulla necessità di intervenire, soprattutto a sostegno delle nuove generazioni e di coloro che, sempre meno, possono usufruire del regime “retributivo”, molto più premiante.

    Al fine di assicurare anche ai più giovani un trattamento pensionistico almeno dignitoso, con il supporto degli studi attuariali, si è valutata la possibilità di retrocedere una quota del contributo integrativo a favore del proprio cassetto previdenziale, in funzione dell’anzianità di iscrizione.
    Tale opportunità poteva essere realizzata con l’aumento del contributo soggettivo, in modo da creare un adeguato fondo di compensazione per le nuove uscite contributive previste.

    Considerato inoltre che altre categorie professionali hanno aliquote contributive più alte e che comunque la gestione separata INPS prevede attualmente aliquote del 25,8%, un aumento del contributo soggettivo fino al 18% risultava in linea con altri sistemi pensionistici.
    Da notare inoltre che, essendo il contributo soggettivo detraibile dal reddito prodotto, si genera una detrazione fiscale che riduce l’impatto a carico dell’iscritto.
     

Nel Comitato straordinario del 13 dicembre si è pertanto deliberato quanto segue:

​Il contributo soggettivo obbligatorio a carico di ogni iscritto alla Cassa è pari alle seguenti percentuali del reddito professionale netto prodotto nell’anno precedente, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini dell’IRPEF:

  • reddito sino ad euro 154.350,00 18 per cento;
  • reddito eccedente euro 154.350,00 3,5 per cento.
  • Il contributo soggettivo obbligatorio è dovuto anche per i redditi prodotti nell’anno di cancellazione dalla Cassa.​
     

Per coloro che abbiano maturato almeno 10 anni di regolare iscrizione, il montante contributivo è costituito, per ogni anno di regolare iscrizione a far data dal 1° gennaio 2019, anche da una ulteriore quota così determinata:

  • 2% del volume d’affari dichiarato ai fini della determinazione del contributo integrativo nel caso di prima iscrizione alla Cassa a partire dal 1.01.2010;

  • 1,5% del volume d’affari dichiarato ai fini della determinazione del contributo integrativo nel caso di prima iscrizione alla Cassa a partire dal 1.01.2000 e fino al 31.12.2009;

  • 0,5% del volume d’affari dichiarato ai fini della determinazione del contributo integrativo nel caso di prima iscrizione alla Cassa antecedente al 1.01.2000

Si producono di seguito alcune tabelle che riassumono la sostanza della deliberazione assunta, al fine di meglio comprendere i vantaggi a favore dell’iscritto.
Nei primi mesi dell’anno sarà programmato un incontro con gli iscritti al fine di illustrare compiutamente a tutti le modalità di attuazione dei provvedimenti assunti ed i benefici che si potranno avere nel tempo.

Cassa di previdenza
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Il testo qui pubblicato è il resoconto dei nostri delegati Cassa circa il Comitato svoltosi lo scorso novembre 2018 nonchè del comitato straordinario del 13 dicembre 2018.

Gli argomenti e le delibere assunte dal Comitato dei delegati sono di notevole interesse generale. Per questo motivo i Colleghi che volessero avere chiarimenti in merito possono partecipare al “Corso formativo sul tema previdenziale” previsto per il prossimo 1° marzo 2019 alla presenza del presidente della Cassa Diego Buono, dei nostri delegati e del vice direttore della Cassa dott. Paola Celli ponendo tutti i quesiti sull’argomento previdenziale.

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