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Attenti all’orso: istruzioni pratiche

Salire in montagna per lavoro o per escursioni domenicali, può comportare qualche incontro imprevisto.
Abbiamo alcuni consigli pratici nel caso si tratti di orsi e lupi…

Attenti all’orso: istruzioni pratiche

Se ce l’avete addosso, usare la tecnica del “finto morto”
ATTENTI ALL’ORSO: ISTRUZIONI PRATICHE
Non innervosirlo, non seguirlo, né tagliare la corda

Finito l’interminabile periodo del “lockdown”, finalmente saremo liberi di andare in montagna lontano dalla minaccia del micidiale virus che ci contagia.
Silenzio, riposo e tranquillità assicurati?
Non proprio se pensiamo che nel solo Trentino si stima una popolazione di almeno 85-90 esemplari di orsi grandi e piccoli.
Dopo esserci assicurati che M-49 è ancora nel suo bel recinto del Casteller, possiamo pure avventurarci nei boschi non senza qualche timida preoccupazione e qualche saggia precauzione.
Personalmente preferirei incontrare una bella escursionista sul mio percorso piuttosto che uno sfaccendato plantigrado in cerca di more; per lo meno si parlerebbe la stessa lingua.
Purtroppo però devo mettere in preventivo anche un incontro casuale con uno o più degli 85 orsi a spasso un po’ ovunque.
Per la nostra tranquillità –recentemente– il CAI ha pubblicato le “norme comportamentali per escursionisti responsabili”.
Ecco a voi, a piccole dosi, i consigli per poter tornare a casa vivi e vegeti e poter raccontare l’emozionante avventura di un incontro ravvicinato con “l’amico” orso.

  • Non lasciate avanzi di cibo o punti di alimentazione per osservare gli animali
  • Tenete i vostri cani al guinzaglio
  • Evitare gli incontri ravvicinati
  • Dove fosse accertata la presenza dell’orso, fatevi sentire battendo le mani, fischiando, tossendo o parlando ad alta voce
  • Nel caso di incontro con l’orso occorre “restate calmi”
  • Lasciargli una via di fuga ed indietreggiare senza perderlo di vista
  • Non tentate di avvicinarlo, specie in presenza di cuccioli
  • In caso di “minaccia” non reagite in modo attivo ma rimanete fermi e parlate con tono basso
  • Non correte, non fate rumore e non gridate perché l’orso si potrebbe spaventare

Ed ora la prova più difficile…

  • Se ci fosse il contatto fisico non colpitelo, stendetevi a faccia in giù con le mani intrecciate dietro il collo e restate immobili finché l’orso si allontana.

Per quest’ultima raccomandazione, chi scrive –non avendola sperimentata personalmente– si ritiene sollevato da ogni responsabilità.
E se invece dell’orso si dovesse incrociare il lupo?
In questo caso si consiglia di restare fermi, non avvicinarlo e non seguirlo.
Con tutto questo, auguri di buona escursione!