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14 marzo h 11: comitato di redazione

Non nascondiamo ai nostri iscritti lo sforzo nell’avviare il nuovo processo del “notiziario informatizzato” in maniera che diventi uno strumento di interesse ed attrazione per tutti.
Sappiamo che per alcuni, avere abbandonato la forma precedente rappresenta una malinconica rottura con il passato ed anche (per i non più giovani) uno sforzo di adattamento.
Si può dire che la fatica è reciproca per gli iscritti e per la redazione. Proprio a dimostrazione degli sforzi comuni, diamo -con trasparenza- resoconto di un incontro redazionale nel quale si fa il punto della situazione e si individuano i criteri più opportuni perché il nostro “P.G.” costituisca un momento di coesione e identità ritrovata per tutti.

14 marzo h 11: comitato di redazione

La collaborazione è aperta a tutti
14 MARZO h 11: COMITATO DI REDAZIONE
Infervorata discussione per vivacizzare “P.G.”

Lo scorso 14 marzo, presso la sede del Collegio Geometri di Trento, si è riunito il Comitato di redazione di “Prospettive geometri”.
La riunione era stata chiesta dal direttore Silvano Contrini non soltanto per fare il punto della situazione dopo la pubblicazione del primo numero in versione solamente digitale ma anche per stabilire il ruolo dei due Collegi di Trento e Bolzano nella redazione dei prossimi numeri. Alla riunione, dove il Presidente Stefano Cova ha fatto gli onori di casa, erano presenti Silvano Contrini direttore della rivista, Manuel Nardelli collaboratore di Trento ed Andrea Cattacin referente del Collegio di Bolzano.
Il direttore ha esordito ricordando che la versione digitale di “P.G.” è stata fortemente voluta da Bolzano non solo per il contenimento della spesa ma soprattutto per garantire una maggiore velocità e tempestività di informazione.
Proprio per questo motivo il direttore ha chiesto che Bolzano possa essere maggiormente protagonista nel proprio ruolo di collaborazione.
In questo senso sono state passate in rassegna le diverse componenti attraverso cui vanno intercettate le informazioni.
Contrini ha insistito sulla necessità di evitare una semplice “rassegna stampa” utilizzando soltanto articoli apparsi su riviste tecniche o di categoria, ma fissando maggiormente l’attenzione sulle tematiche locali, le aspettative dei Colleghi, le relazioni con le istituzioni, nonché la incisività della Categoria nelle realtà locali ed ambientali.
A questo proposito ha riferito di avere pure individualmente sollecitato alcuni Colleghi, sia pure esterni al Consiglio, ad intervenire nelle prossime pubblicazioni.
Purtroppo il “grido nel deserto” è -al confronto- un timido lamento del tutto inascoltato anche da parte di persone che hanno avuto ruoli importanti nella nostra rappresentanza.
Andrea Cattacin ha espresso la propria posizione insistendo sulla necessità che la versione digitale non debba essere quella precedente (cartacea) semplicemente digitalizzata: in questo senso le notizie dovrebbero essere più ravvicinate, più aggiornate e più tempestive.
La rappresentanza di Trento ha preso atto di questa indicazione insistendo peraltro sul fatto che questa caratteristica implica un maggior contributo e sforzo non solo da parte dei redattori ma anche delle segreterie dei due Collegi in quanto costituiscono “sensori essenziali” nel cogliere le istanze degli iscritti, le novità legislative e normative che ininterrottamente piovono sulla testa dei professionisti.
L’incontro è stato caratterizzato anche da toni piuttosto accesi ma sinceramente motivati da un profondo senso di responsabilità che i presenti sono consci di avere nei confronti della categoria. L’obiettivo è infatti quello di realizzare al meglio uno strumento molto delicato ed utile che -se non raggiunge i risultati previsti- rischia di diventare un dispendio inutile di energie.
I contatti personali tra i colleghi, anche per il diffondersi dei procedimenti informatizzati, sono infatti sempre meno frequenti mentre invece i rapporti personali rappresentano una risorsa insostituibile.
Sebbene ancora molti snobbino la stampa di categoria, il ruolo del notiziario è anche quello meno recepito: cioè quello di mantenere l’unità di una categoria molto spesso distratta e non più convergente verso obiettivi unitari condivisi.
Travisare questo ruolo o non partecipare a questo momento di condivisione significa mantenere un atteggiamento individualistico che rischia di farci affondare proprio quando i numeri, più che le previsioni pessimistiche, impongono un cambiamento di rotta.
Esperienze e ruoli diversi, volontà ed obiettivi condivisi hanno comunque fatto convergere la volontà di tutti nel sostenere la rivista anche e soprattutto con quelle voci che -finora- sono rimaste assenti.
Tra il resto esistono due importanti voci rimaste finora in disparte ma non certo trascurate o dimenticate.
Ci riferiamo alle donne geometra (altrove più che combattive) ma pure ai molti iscritti di lingua tedesca che hanno ora la possibilità di essere veri protagonisti in “Perspektiven geometer” richiedendo -se gradite- alcune sezioni appositamente loro riservate.