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È virus ed il mercato si affloscia

Il “dopo virus”: quali saranno le conseguenze sul mercato immobiliare?
Non occorre essere indovini per capire che il blocco delle attività, la disoccupazione e l’impoverimento della popolazione provocheranno una diminuzione delle compravendite e dei prezzi; lo sappiamo tutti.
Ma in quale misura?

È virus ed il mercato si affloscia

Un universo che cambia
È VIRUS ED IL MERCATO SI AFFLOSCIA
Le previsioni Nomisma

Non serve la scienza di un genio per capire che il Covid19 è un terremoto senza precedenti nella nostra vita.
Se anche il virus fosse un incidente di percorso nel fantomatico laboratorio di Wuhan, i nostri governanti non potranno distogliere lo sguardo dal vero problema dei virus, cioè i cambiamenti climatici ed il fallimento del modello basato sullo sfruttamento infinito della natura.
È pretendere troppo dalla intelligenza dei politici, delle lobby e delle multinazionali di tutto il mondo anteporre le nostre vite ai traguardi del PIL e del profitto?
Questa premessa introduce un problema molto concreto nella vita della maggior parte di noi: quello del settore immobiliare. 
Da solo rappresenta una parte della economia che si è fermata ma – certamente - quando riprenderà sarà in profonda sofferenza.
Dopo l’emergenza, cosa ne sarà del mercato immobiliare, degli investimenti, dei mutui e delle locazioni?
Nessuno lo può prevedere con precisione perché gli effetti si potranno misurare solo nei prossimi mesi.
La ricaduta sarà comunque molto pesante.
Questa affermazione è accreditata dai maggiori esperti del settore, basti pensare che un articolo pubblicato sul “Resto del carlino” ipotizzava un crollo dei prezzi addirittura del 30%.
Fonti autorevoli come Nomisma esprimono però valutazioni più prudenti e meno negative.
Nomisma è una società di consulenza di fama internazionale che svolge attività di ricerca e advisory per realtà private e pubbliche nel campo della economia; per questo motivo –attingendo ad una fonte attendibile– proviamo a delineare gli scenari che ci possono aspettare nel settore immobiliare che da solo muove una rilevante percentuale della nostra economia.

La situazione precedente
Prima dell’emergenza il mercato immobiliare segnava una timida ripresa che si sarebbe dovuta irrobustire proprio nel 2020 con un crescendo nel 2021 e nel 2022.
Il miglioramento doveva avvenire soprattutto sul fronte delle quotazioni piuttosto che sul numero delle transazioni.
Tutta da rivedere –invece– la situazione post-virus.

Lo scenario futuro
La situazione post-virus, sebbene sia tutta da misurare, non potrà che avere effetti inediti e conseguenze potenzialmente drammatiche.
È chiaro che il blocco delle attività, le difficoltà economiche di molti e le tantissime realtà produttive a rischio saranno motivo di un rallentamento economico, disoccupazione ed impoverimento generale.

Quadro di previsione: ridotte compravendite
Le analisi fatte dall’Osservatorio immobiliare di Nomisma lasciano poco spazio all’ottimismo mettendo in guardia circa gli effetti sul mercato per una situazione con una “prognosi riservata” ancora incognita che potrebbe avere effetti negativi anche a macchia di leopardo nella nostra Penisola.
Considerando che il tasso di disoccupazione possa sfiorare il 13%, si prevedono due diversi scenari entrambi negativi. 
Nella migliore delle ipotesi il calo delle compravendite dovrebbe limitarsi a 50mila unità rispetto alle 613 mila stimate per il 2020.
Nella seconda ipotesi il calo potrebbe superare le 118mila unità.

Previsioni per i prezzi
Per quanto riguarda i prezzi ci sono delle previsioni piuttosto contenute se si dovesse ripetere quanto accaduto con la crisi del 2012 che si è riversata più sul numero delle compravendite che sulle quotazioni, nel senso che i proprietari –piuttosto che svendere– hanno preferito rinunciare alla vendita.
Indubbiamente i prezzi subiranno una contrazione a seconda della zona e dello stato delle abitazioni. La flessione è stimata nella forbice tra l’1,3 ed il 4% rispetto alle attese anti virus.
Questo effetto non si limiterà al 2020 ma “l’onda lunga” avrà effetti negativi sia per il 2021 che per il 2022.
Le previsioni Nomisma non si fermano qui in quanto si traducono in dettagliati prospetti con i valori per singoli capoluoghi di provincia nei due scenari previsti.

E le nostre stime?
Gli interrogativi per i tecnici addetti alle valutazioni immobiliari sono molti perché regna una incertezza palpabile con effetti certamente negativi ma in misura difficilmente prevedibile nella nostra provincia dove già in precedenza il mercato immobiliare era in affanno.
Molto dipenderà dalla fine dell’emergenza, dal tempismo delle soluzioni attuate per il sostegno dell’economia, ma anche da fattori emotivi da parte della gente che –nella incertezza– sarà poco incline ad intraprendere investimenti, acquisti e magari qualche “avventura” immobiliare.
La parola d’ordine per le prossime valutazioni immobiliari può essere soltanto una: “prudenza”.